Psicoterapeuta Mestre Padova

Un aiuto decisivo per superare il senso di abbandono

C’è una condizione che chi soffre di dipendenza affettiva conosce benissimo: il senso di impotenza.

Ovvero l’amara consapevolezza che la mente razionale non può nulla di fronte a qualcosa che ha conquistato il cuore o la ‘pancia’.

Eppure oggi, attraverso un piccolo esercizio mentale, voglio aiutarti a trovare la chiave per fare quel “click”! 

Stiamo parlando di una relazione che si è già dimostrata, attraverso mille verifiche, tossica e palesemente non recuperabile.

Eppure, nonostante tutte le evidenze logiche, subisci ancora ogni tipo di angherie psicologiche, alternate a lacrime da coccodrillo che fanno in modo che lui o lei riescano a tornare.

Questa volta fai attenzione a quello che sto per dirti: potrebbe essere l’aiuto decisivo. 

Pensati di fronte al/alla partner nel momento in cui stai per lasciarlo/a e immagina una nuvoletta, come fosse un fumetto, sopra la sua testa che ti comunica: “Ma dove vuoi andare?!?” oppure “Tanto senza di me non ce la farai!”.

Ascolta quel forte senso di impotenza che si accompagna alla rabbia e alla certezza che come sempre l’avrà vinta.

Ma questa volta le cose andranno diversamente: immagina tuo padre dietro la tua spalla destra che ti allontana prendendoti con il suo braccio sinistro e che con l’altro indichi un netto ‘STOP’ alla persona tossica.

Qualcosa che suoni come “Lascia stare la mia bambina!“. 

Probabilmente tuo padre non ha mai fatto una cosa del genere, nè è mai stato particolarmente protettivo, ma usa l’immaginazione in modo che tutto ciò possa diventare vero al momento dell’esercizio. 

Da una parte lui ti tiene forte e dall’altra intima con autorità di lasciar stare la sua bambina.

Rimani in ascolto del senso di protezione e di cura che questo gesto può rappresentare per te.

Nel caso ti sia difficile immaginare tuo padre comportarsi in un questo modo, è importante che tu sappia una cosa.

D’ora in avanti, potrai essere genitore di te stessa e potrai affidare al tuo essere adulta la tua bambina interiore, opponendoti con fermezza a chi ti maltratta. 

“Lascia stare la mia bambina!”

Buon cammino