Psicoterapeuta Mestre Padova

Un aiuto decisivo per superare il senso di abbandono

https://www.youtube.com/watch?v=OQ3AFYw06C8

C’è una condizione che chi soffre di dipendenza affettiva conosce benissimo: quel senso di impotenza. Il verificare che la mente razionale non può nulla di fronte a una dipendenza, a qualcosa che ha conquistato il tuo cuore o la tua pancia, per così dire.

Eppure oggi, attraverso questo piccolo esercizio mentale voglio aiutarti a trovare la chiave per fare quel “click”! 

Stiamo parlando di una relazione che si è già dimostrata, attraverso mille verifiche, tossica e che è palese che non è recuperabile. Eppure, nonostante tutte le evidenze logiche, subisci ogni tipo di angherie psicologiche alternate a pianti di coccodrillo che fanno in modo che lui o lei possano tornare.

Questa volta fai attenzione a quello che sto per dirti, potrebbe essere l’aiuto decisivo. 

Immagina te e lui, fallo per le donne in questo momento ma i maschietti abbiano la pazienza di fare l’esercizio invertendo i ruoli; immagina lui di fronte a te con una nuvoletta sopra la testa, nel mentre stai per lasciarlo, dire: “ma dove vuoi andare…”, “ma tanto senza di me non ce la farai” e sentire quel senso di impotenza solito, accompagnato a quel senso di rabbia e di consapevolezza che l’avrà vinta.

Questa volta però ti voglio dare un aiuto che potrebbe essere decisivo: immagina tuo padre, dietro la tua spalla destra, immagina che ti prenda con il suo braccio sinistro da una parte e con il suo braccio destro dica un netto STOP alla persona tossica.

Qualcosa che suoni come “lascia stare la mia bambina”. 

Forse tuo padre non ti ha mai detto questo, non è mai stato abbastanza protettivo ma immagina che questo possa essere vero in questo momento, tanto qualsiasi persona, per quanto imperfetta, lo diventerà, puoi pensare questo.

Quindi da una parte ti tiene assai forte, dall’altra “lascia stare la mia bambina” e senti il senso psicologico di protezione, di cura che questo gesto può rappresentare per te. Se anche non ce la fai a immaginare tuo padre che possa comportarsi in un certo modo, una cosa è giusto che tu sappia: d’ora in poi puoi essere genitore di te stesso e puoi raccomandare a te stessa il tuo bambino interiore/ la tua bambina interiore e opporti con fermezza a chi ti maltratta. 

Lascia stare la mia bambina! 

Buon cammino.