Psicoterapeuta Mestre Padova

La coppia narcisista

A furia di leggere e informarsi sul narcisismo, si rischia di intravedere questo aspetto ovunque.

Ma i narcisisti patologici sono davvero cosi tanti?

Una cosa è certa: viviamo in una società ormai intrisa di egocentrismo, a volte pericoloso, a volte solo frivola ostentazione.

In questo turbinio di selfie e vetrine più o meno virtuali, è possibile che due narcisisti si incontrino e decidano di fare coppia, affascinati dall’altrui bellezza, ricchezza o status.

Una coppia complice nello spalleggiarsi a vicenda, per conquistare la migliore posizione possibile in società.

Ma non passerà molto tempo prima che entrambi comprendano che il partner è nella relazione più per ricevere che per dare.

La loro abilità di schivare l’impegno è seconda solo alla capacità di ribaltare le accuse sull’altro.

E’ per questo motivo che la decisione di avere figli tarda ad arrivare: al centro dell’attenzione verrebbero posti i bambini.

Per soddisfare i propri bisogni egoistici partirà una lotta senza eguali dove vincerà il peggiore.

I conflitti infuocati potranno tuttavia tramutarsi nel tempo in freddo glaciale e indifferenza, dove ognuno porta avanti la sua vita.

Nulla però deve trasparire all’esterno, per non scalfire l’immagine della ‘coppia più bella del mondo’, chiusa in una campana di vetro che sentiranno, gradualmente, sempre più stretta.

Riusciranno a resistere alla tentazione di riprovare quelle sensazioni dell’epoca d’oro con una nuova fiamma?

Vi è poi quel particolare menage tra narcisisti perversi, dove lui ha più amanti ‘usa e getta’, mentre lei, la partner ufficiale, acconsente, certa della sua convinzione “Tanto ama veramente solo me”.

Un po’ di narcisismo di coppia è presente anche nella più classica unione tra co-dipendente e narcisista.

Non vi è forse una vena di narcisismo nell’impresa impossibile di chi si illude di cambiare l’altro?

E che dire del bisogno di specchiarsi nella grandiosità dell’altro: orgogliosi di stare a fianco del migliore, almeno finché dura; almeno finché non si arriverà al “quando è troppo, è troppo!”.

Buon cammino