Gaslighting

 

Da qualche tempo dubiti dei tuoi stessi pensieri?

Ti senti avvolta dall’incertezza?

Finisci per dare ragione al tuo partner pur di mettere fine a conversazioni tortuose e asfissianti?

Sta accadendo qualcosa di strano ma non riesci a capire cosa?

Sei preoccupata per il tuo equilibrio mentale?

Potresti essere vittima di una delle tecniche manipolatorie più subdole messe in atto dai narcisisti perversi: il gaslighting.

Gaslighting’ è un vecchio film con Ingrid Bergman, nel ruolo della moglie di un uomo intenzionato a farla diventare pazza, al fine di portarle via l’eredità.

Attraverso il gaslighting il manipolatore arriva a farti dubitare delle tue percezioni e della tua memoria.

“Ma come fai a non ricordarlo? Me l’hai detto un sacco di volte!”

“Certo che hai una bella immaginazione!”

“Tu e gli amici che frequenti avete proprio un metro di giudizio tutto vostro”

“Senza di me non vai da nessuna parte! Ma se non ricordi nemmeno quello che hai fatto ieri”

Il gaslighting è particolarmente insidioso perché viene introdotto gradualmente, cosi da non accorgersi dei cambiamenti che si verificano, fino ad arrivare ad accettare una situazione che chiunque dall’esterno troverebbe insopportabile.

Sono ormai lontani i giorni in cui tutto sembrava il paradiso: ora devi fronteggiare i suoi silenzi punitivi, insieme alle accuse di non essere sufficientemente amorevole e di non fare abbastanza per lui.

Vale anche a sessi invertiti.

Nella confusione più totale ti sembra che l’unica via di uscita sia credergli: “Se è così sicuro di se’, forse avrà ragione”.

No, non farlo!

Prendi nota di fatti  e conversazioni. Ti accorgerai che la tua memoria funziona anche troppo bene.

Ascolta la tua rabbia, se qualcuno ti sta sottraendo la libertà.

Vai oltre la nebbia, se vuole confonderti.

Fidati di te stessa.

Buon cammino