Elvino Miali – Crescita Personale e PsicoterapeutaElvino Miali – Crescita Personale e Psicoterapeuta

Ecco come gestire la rabbia

Perché è necessario tenere sotto controllo e gestire la rabbia ?

In questo articolo parliamo di rabbia.

Ne esistono di diversi gradi: dalla piccola irritazione alla collera, dal sentirsi semplicemente stizziti sino al furore.

La mancata capacità di esprimere adeguatamente l’emozione della rabbia porta a esserne vittima o carnefice: ad alcuni, da piccoli, e’ stato impedito di esternarla o sono stati puniti aspramente per averlo fatto.

Costretti a sottomettersi, la paura li ha paralizzati.

In alcuni casi, invece, da adulti, si sviluppa l’abitudine di agire la collera verso persone ritenute più deboli, verso bambini, donne…

Se hai l’abitudine di contenere la rabbia e’ possibile che tu sia un “Illuminato”, un Dalai Lama, oppure hai fatto un importante cammino di crescita personale o spirituale: in questo caso ho poco da consigliare.

Ma se sei ‘cintura nera’ nella repressione della rabbia, allora è utile che tu ne divenga consapevole quanto piu’ in fretta possibile, prima che questo si tramuti in un danno per la tua salute o le tue relazioni.

Questi i consigli per gestire tale emozione:

1- Impara a riconoscere i segnali fisici dei diversi gradi di rabbia così come si manifestano dentro di te.

Individuare questi segnali prima del ‘punto di non ritorno’ e dell’esplosione può essere utile per riprendere il controllo, farti allontanare e salvarti da una situazione poco piacevole.

Svilupperai gradualmente la capacità di rimandare lo sfogo ed agirlo in un tempo e in un luogo via via più adeguato.

2-Parlare della tua rabbia in un diario o scrivere una lettera immaginaria alla persona con la quale sei arrabbiato.

Soprattutto quando si tratta di antichi rancori verso i genitori, esprimerli a distanza di anni non è utile nè a loro nè a te: ma scriverne o trattarla con un terapeuta può essere fondamentale per la sua rielaborazione.

3- Sbattere i pugni su di un cubo creato appositamente, sotto la guida di un esperto psicoterapeuta che utilizza questo tipo di strumento. Oppure, se agire fisicamente la rabbia non è il tuo forte, tecniche come l’EMDR o l’EFT (di cui ho parlato altre volte) permettono di ridimensionarla e rielaborarla.

Ricordo il caso di una signora che aveva scoperto alcune foto osè scattate dal marito: piena di collera nei suoi confronti, con poche sedute di EMDR fu in grado di riesaminare questa rabbia e poter parlare col marito da una posizione senza dubbio più vincente.

Certo, “quando ci vuole, ci vuole”, ma e’ sempre preferibile evitare danni.

Buon cammino.

 

 

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