Psicoterapeuta Mestre Padova

Cedi alla tentazione di controllare il narcisista?

 

Proseguiamo ancora con la rassegna dei box operativi descritti all’interno del mio libro “Amori Amari – Percorso per liberarsi da una relazione tossica”. 

L’esercizio di oggi è dedicato a coloro che hanno già attuato il ‘no contact’ ma con enorme difficoltà; che in passato ci avevano provato senza riuscire, ma che ora si sentono più pronti nell’intenzione.

L’ennesimo episodio, l’ennesima delusione, la chiara sensazione di continuare a ‘sbattere la testa contro il muro’, cominciano a essere sufficienti per accrescere quella forza interiore che va a contrapporsi alla dipendenza. 

Come psicoterapeuta, incontro persone che ancora non hanno del tutto bloccato le interazioni con l’altro e che ancora cedono alla tentazione di ‘spiare dal buco della serratura’.

E’ un ‘no contact all’acqua di rosa’, ma…sempre meglio di niente!

Accade che, nonostante non ci siano più contatti diretti, si continuino a seguire le mosse altrui e a cercarne informazioni. 

Il cervello, in questo modo, viene costantemente traumatizzato, per cui la pratica deve essere interrotta del tutto. 

Bisogna mettere a riposo la mente dal pensiero del partner manipolatore. 

Quando il rapporto tra la forza di resistere alla tentazione di spiare e l’abitudine a farlo è troppo a favore di quest’ultima, mettere in atto il ‘no contact’ sarà molto difficile.

Ma quando questo rapporto di forze si è quasi pareggiato, la determinazione necessaria per superare la dipendenza è molto minore, per cui bisogna approfittare di strategie che possano aiutare a fare il passo decisivo. 

Ora ti parlerò proprio di una di queste tecniche.

Essa viene del lavoro di una formatrice americana, Mel Robbins, coach motivatrice e autrice dell’interessantissimo Ted “Smettila di dire che stai bene”. 

Il primo passo di questo esercizio consiste nel tenere una sorta di diario sul numero di volte al giorno in cui controlli il cellulare o il Pc, sotto qualsiasi forma, che sia Whatsapp, Facebook, Instagram, ecc.

Questa è la base di partenza che ha l’obiettivo di diradare sempre più le pause di vita vera all’interno delle quali non pensi a lui/lei. Sono i momenti in cui non guardi e non spii. 

Supponiamo che tu abbia controllato per 20 volte di fila: dovrai cercare di allungare questo intervallo. E come resistere a questa tentazione?

La strategia è semplice: quando arriva il desiderio, esegui un conto alla rovescia da 5 fino a 1, e all’1, invece di cedere, ti dici “Ce la faccio!” e resisti al richiamo.

Così facendo rimandi alla successiva tentazione, riproponendo lo stesso sistema: “5,4,3,2,1… Ce la faccio!”

Dopo aver ripetuto, e quindi rimandato, per tre volte il contatto, ti concederai di curiosare.

In questo modo, già dal giorno seguente riuscirai a ridurre drasticamente il numero di controlli.

L’obiettivo è annullarli completamente, ma ogni giorno puoi decrementare il numero di tentativi che ti permetteranno di allontanarti dalla tentazione di riprovarci. 

So benissimo che nella fase di dipendenza drastica, mantenere questa forza di volontà diventa faticoso, ma sarà quando avrai perso ogni speranza di recuperare il rapporto o quando ti troverai nella dolorosa fase dello scarto perchè l’altro sembra aver perso ogni interesse nei tuoi confronti, allora ti troverai sul terreno ideale per approfittare di questa situazione e rafforzarti. 

Il “5,4,3,2,1…Ce la faccio!” darà poi un messaggio chiave al tuo inconscio, che aiuterà a salvarti e a muovere i primi passi verso la rinascita. 

Buon cammino

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